lunedì 13 ottobre 2007

COS’È UN PROGETTO LIFE-NATURA?

Life è lo strumento finanziario con cui l’Unione Europea (UE) sostiene la propria politica ambientale allo scopo di promuovere lo sviluppo e la salvaguardia delle risorse ambientali, nell’ottica dello “sviluppo sostenibile”.

Life è diviso in tre settori tematici: LIFE-Natura, LIFE-Ambiente e LIFE–Paesi Terzi. In particolare LIFE-Natura, nel cui ambito specifico si inserisce il progetto delle “Paludi di Ostiglia”, ha lo scopo di contribuire all'attuazione della Direttiva comunitaria concernente la conservazione degli uccelli selvatici (Direttiva 79/409/CEE, “Uccelli”) e di quella relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, della flora e della fauna selvatiche (Direttiva 92/43/CEE, “Habitat”)

Obiettivo concreto di LIFE-Natura è contribuire alla conservazione della cosiddetta rete NATURA 2000 il sistema di Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e Zone di Protezione Speciale per l’avifauna (ZPS) in grado di garantire la conservazione e la salvaguardia degli ambienti naturali e seminaturali del territorio dell’UE e delle specie animali e vegetali a essi legate..

IL CAMMINO DEL PROGETTO

La realizzazione del progetto ebbe inizio nel 2000 per volontà dell’Amministrazione del comune di Ostiglia, in qualità di Ente Gestore della Riserva, con il supporto della Regione Lombardia nel ruolo di co-finanziatore. In quel periodo infatti, sulla base delle conoscenze acquisite in oltre 20 anni di gestione e grazie al riconoscimento dell’area come ZPS e pSIC, si procedette alla stesura del progetto sotto la guida della Direzione Qualità dell’Ambiente della Regione Lombardia.

Il progetto venne sottoposto a una prima fase di verifica da parte del Comitato “Habitat”, in merito ai contenuti naturalistici dell’area, alla natura delle problematiche (minacce) individuate e all’efficacia delle risposte (azioni) che a esse si intendeva fornire.

Il 1° marzo 2001 il Comitato dette parere favorevole alla proposta. Iniziò allora una fase di revisione che nell’arco di un mese condusse alla stesura definitiva del documento, che venne nuovamente inviato alla Commissione per la valutazione degli aspetti finanziari e amministrativi.

Finalmente, il 5 luglio 2001, con Decisione della Commissione C (2001) 1741 final/47, l’Unione Europea dava il via libera al progetto.